La sede diplomatica è parte integrante della c.d. “missione diplomatica” come definita dall’articolo 1 della Convenzione di Vienna del 1961 (Convenzione) sulle relazioni diplomatiche. Questa, insieme al contenuto al suo, ai sensi dell’art. 30 della Convenzione sono inviolabili, pertanto, le autorità di uno stato accreditatario non possono e non hanno facoltà di esercitare il loro potere coercitivo al proprio interno. Alcuni studiosi hanno quindi teorizzato il concetto di “extraterritorialità”.
La diplomazia in Italia e nel mondo dalla Convenzione di Vienna del 1963 sulle relazioni diplomatiche.
giovedì 31 gennaio 2013
martedì 13 novembre 2012
Oltre Doha. L’Italia è l’avvocato della Turchia nel sistema UE
Il 12 novembre, a Villa Madama, il Ministro degli Affari Esteri G. Terzi ha incontrato il Ministro turco A. Davutoglu. In primis, è stato posto l'accento sulla 'nuova alleanza delle opposizioni' che si è costituita l'11 novembre a Doha, quale 'significativo passo avanti verso una soluzione politica della crisi siriana'.
L'alleanza battezzata nella capitale qatarina rappresenterebbe, con vasto consenso della comunità internazionale, l'ufficiale opposizione al regime siriano di Bashar Al-Assad o, come opportunamente definita dalle sei monarchie arabe del Consiglio di cooperazione del Golfo, corrisponderebbe alla «rappresentante legittima del popolo siriano fratello».
In occasione del vertice italo-turco, è stata resa nota la messa a disposizione italiana di 20 milioni di euro, per far fronte alle emergenze umanitarie in atto nella regione mediorientale. A proposito, è stato precisato che: 'la posizione del governo italiano è inalterata: '(...) Non riteniamo di intervenire in alcun modo sul piano militare a titolo nazionale e non vediamo le condizioni per un intervento internazionale a titolo collettivo, perché non c'è il consenso del consiglio di Sicurezza Onu'.
Infine, è stato affrontato il tema UE e, in particolare, quello della liberalizzazione dei visti dei cittadini turchi all'interno dello spazio europeo. L'Italia è stata definita, dallo stesso Ministro turco, 'avvocato della Turchia' nell'Unione, per il rilevante sostegno dimostrato negli ultimi mesi. Non sarà un caso, allora, che l'interscambio commerciale tra i due Paesi, Italia e Turchia, sia aumentato del 28%, nel 2011 e che si aggiri, attualmente, intorno ai 20 miliardi di dollari.
I due ministri si sono successivamente trasferiti all’hotel St.Regis, al fine co-presiedere il foro di dialogo italo-turco, organizzato dal centro di studi strategici del ministero degli Esteri turco e da Unicredit. Il foro si concluderà in data odierna, dopo aver affrontato tutte le maggiori questioni relative a 'L'impatto della crisi dell'Eurozona sulla Turchia, l'Italia ed il Mediterraneo', tema centrale dell'incontro.
13 novembre 2012
Main sources: MAE; Ansa; Il Sole 24 Ore, Aljazeera; Unindustria.
L'alleanza battezzata nella capitale qatarina rappresenterebbe, con vasto consenso della comunità internazionale, l'ufficiale opposizione al regime siriano di Bashar Al-Assad o, come opportunamente definita dalle sei monarchie arabe del Consiglio di cooperazione del Golfo, corrisponderebbe alla «rappresentante legittima del popolo siriano fratello».In occasione del vertice italo-turco, è stata resa nota la messa a disposizione italiana di 20 milioni di euro, per far fronte alle emergenze umanitarie in atto nella regione mediorientale. A proposito, è stato precisato che: 'la posizione del governo italiano è inalterata: '(...) Non riteniamo di intervenire in alcun modo sul piano militare a titolo nazionale e non vediamo le condizioni per un intervento internazionale a titolo collettivo, perché non c'è il consenso del consiglio di Sicurezza Onu'.
Infine, è stato affrontato il tema UE e, in particolare, quello della liberalizzazione dei visti dei cittadini turchi all'interno dello spazio europeo. L'Italia è stata definita, dallo stesso Ministro turco, 'avvocato della Turchia' nell'Unione, per il rilevante sostegno dimostrato negli ultimi mesi. Non sarà un caso, allora, che l'interscambio commerciale tra i due Paesi, Italia e Turchia, sia aumentato del 28%, nel 2011 e che si aggiri, attualmente, intorno ai 20 miliardi di dollari.
I due ministri si sono successivamente trasferiti all’hotel St.Regis, al fine co-presiedere il foro di dialogo italo-turco, organizzato dal centro di studi strategici del ministero degli Esteri turco e da Unicredit. Il foro si concluderà in data odierna, dopo aver affrontato tutte le maggiori questioni relative a 'L'impatto della crisi dell'Eurozona sulla Turchia, l'Italia ed il Mediterraneo', tema centrale dell'incontro.
13 novembre 2012
CPG.
Main sources: MAE; Ansa; Il Sole 24 Ore, Aljazeera; Unindustria.
mercoledì 3 ottobre 2012
Festival della Diplomazia III edizione 2012
Spoleto, 12-14 ottobre 2012 e Roma, 15-19 ottobre 2012
Festival della Diplomazia III edizione 2012
"Strumenti tradizionali e diplomazia dei cittadini"
venerdì 17 agosto 2012
Assange e l'asilo diplomatico
Di recente, il Ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha commesso una gaffe dalle gravi ripercussioni diplomatiche. Egli ha minacciato di fare un blitz nell'ambasciata dell'Ecuador per catturare Julian Assange, reo di aver violato la libertà vigilata impostagli dal Regno Unito.
mercoledì 14 marzo 2012
Il congelamento dei conti bancari dell’ambasciata brasiliana
Il Tribunale di Arezzo ha congelato i conti bancari dell’ambasciata brasiliana lo scorso 13 ottobre. Tale congelamento è avvenuto con l’ausilio di un decreto esecutivo che non è stato impugnato nei 60 giorni successivi.
lunedì 5 marzo 2012
Il Ministro degli Esteri Terzi di Sant’Agata promuove il “made in Italy”
Il viaggio del Ministro Terzi di Sant’Agata in Vietnam e Singapore non sembra avere molto di politico, ma appare piuttosto avere uno scopo esclusivamente commerciale: quello di promuovere il “made in Italy”.
giovedì 1 marzo 2012
La Gran Bretagna ritira il personale diplomatico in Siria per motivi di sicurezza ma non interrompe le relazioni
In Siria c'è rivolta, una guerra civile che rende la vita pericolosa per l'intera popolazione in quel territorio. Leggo da varie fonti che è stato deciso dal Ministro degli Esteri britannico, Hague, di far rientrare il personale diplomatico senza, tuttavia, interrompere le relazioni con il Governo.
Perché il ritiro del personale e perché non è seguito dall'interruzione dei rapporti diplomatici?
Perché il ritiro del personale e perché non è seguito dall'interruzione dei rapporti diplomatici?
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